Il colore, la forma e la materia prima di cui sono composti i bicchieri influiscono non poco per gustare e apprezzare il vino di qualità. I bicchieri migliori sono quelli a calice, di cristallo, incolore e senza motivi ornamentali.
Ciò non è una questione di moda o di fantasia: il contenitore neutro serve ad esaminare il colore del vino e giudicarne la validità o gli eventuali difetti. Assieme al profumo e al sapore, proprio il colore è una delle caratteristiche fondamentali di un vino.
E già da come si manifesta si possono fare le prime deduzioni sulla qualità del vino, sulla sua età e sul suo stato di conservazione. Le diverse sfumature e tonalità rivelano all' occhio dell' intenditore molti dati fondamentali, talvolta anche il vitigno di provenienza delle uve. Ovvio che, un bicchiere in vetro colorato e decorato, per quanto bello, impedisce questa lettura a "prima vista".

Il colore può essere accettato solo nel caso in cui, durante un banchetto, vengano adoperati dei preziosi bicchieri antichi, tipo Murano o Boemia, quelli che un tempo venivano colorati con tinte preziose, verdi, blu o rosate. In questo caso, sarà opportuno eseguire un controllo preliminare dei vini da servire a tavola, esaminandone il colore a parte e assaggiandoli separatamente con bicchieri idonei. In ogni altro caso, il colore tradizionale ammesso è quello del gambo di alcuni bicchieri per vini bianchi: esempio tipico il bicchiere alsaziano con lo stelo verde più o meno scuro.