Forniture Alberghiere BoutiqueHotel

Home BH World

Il Mondo dell'Albergo e della Ristorazione

Offerte di Lavoro

 

Ci Sono Corsi... e Corsi


logoformazioneturismo
Negli ultimi anni la quantità di corsi di formazione nel settore turistico ed alberghiero è cresciuto in misura esponenziale. Il panorama è estremamente ricco di offerte e opportunità per prepararsi a questo mondo, ma è bene sapere che non tutte servono davvero. O per lo meno sono molte quelle di cui diffidare e che non vi porteranno da nessuna parte.

Fonte: formazioneturismo.com

 

Master in Hospitality & Hotel Management


Management School
Il Master in Hospitality & Hotel Management organizzato dal Gruppo Focus Management School nasce da due specifiche esigenze del Settore Turistico Alberghiero italiano: l’esigenza delle aziende alberghiere di impiegare professionisti adeguatamente formati e motivati sul management dei principali reparti, e l’esigenza dei laureati/diplomati di acquisire le necessarie nozioni teoriche e le specifiche competenze tecniche sulla corretta conduzione dei principali reparti operativi, a volte assenti in ambito universitario.

 

XV Edizione del master TMQ Tourism Quality management



UNINFORM GROUP di Roma ha aperto le iscrizioni per la XV del Master TQM Tourism Quality Management che avrà inizio a febbraio 2009 ed ha l’obiettivo di  formare di figure professionali in grado di operare fin da subito in realtà rappresentative del sistema economico produttivo, competenti sulle principali tematiche delle aziende turistiche.


Agli allievi del Master TQM sarà estremamente agevole il salto nel mondo del lavoro, grazie all’attività dello staff UNINFORM GROUP che, solo negli ultimi anni, ha permesso tramite i propri percorsi formativi e una diffusa rete aziendale a più di 1000 candidati di inserirsi in posizioni di rilievo in società, aziende di servizi e società di consulenza, confermando la coerenza degli obiettivi formativi con le esigenze del mondo del lavoro.

 

Preparare l'apertura di un Hotel


Professional HousekeepingL'apertura di un hotel è così emozionante che sembra proprio trasmettere l'idea di veder crescere un bambino.
Vivere in prima persona una simile esperienza arricchisce, non solo il percorso professionale, ma anche la fantasia nel ricercare i prodotti migliori tenendo sempre d'occhio il budget del proprio reparto.
Un' ottima Governante deve preoccuparsi di saper scegliere gli arredi e corredi per il "suo" albergo oltre che selezionare le persone che ci lavoreranno.


Cercare gli articoli però non sempre è cosi facile, perchè si ha bisogno di tempo per valutare le proposte migliori e presentare al proprietario le "ricerche" dei materiali con i relativi costi.
Rivolgersi a professionisti del settore, affermati e seri, come ad esempio BoutiqueHotel.it può risolvere mille difficoltà, evitando così alla Governante di dover incontrare troppi rappresentanti di aziende diverse.
Vestire l'albergo infatti comporta il dover scegliere tutti materiali di cui possa bisognare, dal ristorante, alle camere, alle aree comuni.

 

Formazione professionale


Professional Housekeeping

Lavorare nel mondo del turismo è per il nostro Bel Paese un orgoglio...o almeno dovrebbe essere così.
Dopo tanti anni che lavoro nell' hospitality industry mi capita ancora, e purtroppo credo mi continuerà a capitare, di incontrare persone assolutamente impreparate a "servire" il cliente, a farlo sentire a casa, quando alloggia in hotel.
Pochissime persone sono in grado di aiutare effettivamnete un viaggiatore. Non basta sorridergli quando scende da un taxi e tendiamo la mano solo per la mancia. Dobbiamo essere pronti ad organizzargli il suo "stay" al meglio, in modo che torni a casa felice, possa raccontare ad amici e colleghi della favolosa esperienza vissuta in quell'albergo. Dire che a tutti che nell'albergo Tal de Tali ci lavora lo staff più professionale e preparato che gli sia mai capitato di incontrare nella vita.
 

Bicchieri e Calici Da Vino


Il colore, la forma e la materia prima di cui sono composti i bicchieri influiscono non poco per gustare e apprezzare il vino di qualità. I bicchieri migliori sono quelli a calice, di cristallo, incolore e senza motivi ornamentali.

Ciò non è una questione di moda o di fantasia: il contenitore neutro serve ad esaminare il colore del vino e giudicarne la validità o gli eventuali difetti. Assieme al profumo e al sapore, proprio il colore è una delle caratteristiche fondamentali di un vino.

E già da come si manifesta si possono fare le prime deduzioni sulla qualità del vino, sulla sua età e sul suo stato di conservazione. Le diverse sfumature e tonalità rivelano all' occhio dell' intenditore molti dati fondamentali, talvolta anche il vitigno di provenienza delle uve. Ovvio che, un bicchiere in vetro colorato e decorato, per quanto bello, impedisce questa lettura a "prima vista".

Image

Il colore può essere accettato solo nel caso in cui, durante un banchetto, vengano adoperati dei preziosi bicchieri antichi, tipo Murano o Boemia, quelli che un tempo venivano colorati con tinte preziose, verdi, blu o rosate. In questo caso, sarà opportuno eseguire un controllo preliminare dei vini da servire a tavola, esaminandone il colore a parte e assaggiandoli separatamente con bicchieri idonei. In ogni altro caso, il colore tradizionale ammesso è quello del gambo di alcuni bicchieri per vini bianchi: esempio tipico il bicchiere alsaziano con lo stelo verde più o meno scuro.

 

La Degustazione del Vino


L'oggetto che più di ogni altro contraddistingue il sommelier è senza dubbio il luccicante tastevin in argento.

Rimane da discutere in che misura questo oggetto sia portato per effettivo bisogno e in che misura lo sia per "colore" visto che gli assaggi possono essere fatti con un comune bicchiere.

Il tastevin borgognone (ne esistono anche tipi di foggia e materiale diverso), usato dalla F.I.S.A.R., risale alla fine del XVII sec.; è circolare, con una grossa bolla centrale (il livello, che indica quanto vino versare) e reca internamente una serie di otto perle rientranti (per l'esame dei vini rossi) e alcune nervature incavate (per fare risaltare limpidezza e colore dei vini bianchi).

Il Tastevin d'argento
Il Tastevin d'argento


Disposte in modo concentrico al livello centrale, 14 piccoli rilievi semisferici hanno la funzione di ossigenare più velocemente il vino versato, agitando il tastevin. Per essere usato, il tastevin deve essere staccato dalla catena: i vini bianchi si degustano impugnandolo con la mano sinistra e versando il vino con la destra. Il vino rosso va prima versato appoggiando il tastevin sul tavolo di servizio, poi viene esaminato impugnando il manico sul poggiadito del tastevin con la mano destra. Il tastevin non va lavato con acqua ma deve essere semplicemente asciugato con un panno, pulito e privo di odori, dopo l'uso.

Indispensabile attrezzo, non solo del sommelier, è il cavatappi: sul mercato si trovano infiniti modelli di questo oggetto, taluni anche originali e molto ingegnosi, ma non tutti pratici e funzionali.
Un cavatappi professionale deve essere leggero, facilmente impugnabile, non ingombrante e di veloce uso; un buon cavatappi deve presentare una spirale (detta altrimenti "verme") lunga almeno 6 cm, a filettatura larga, piatta nella parte superiore e arrotondata in quella inferiore, solcata da una scanalatura centrale che permetta una maggiore presa nel sughero.